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Non c’è comunicazione senza ascolto: come analizzare i follower


1 Gennaio 2020

Prima di iniziare qualsiasi tipo di comunicazione è importante analizzare i tuoi follower. Informazioni come dati demografici, interessi, giorno e ora in cui sono maggiormente attivi, sono utili per comprendere chi ti segue e quali contenuti offrire. 

 

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? 

Queste domande che si è posto Gauguin, e di certo molti altri prima di lui,  sono senza tempo e senza spazio. Ci accompagnano tutta la vita e non ci abbandonano nemmeno sui social. 

Sono domande volte al plurale non a caso, infatti non possiamo essere senza l’altro e l’altro non può essere senza di noi. 

Perché la comunicazione avvenga c’è bisogno di due attori fondamentali: l’emittente e il ricevente. Altrimenti sarebbe un po’ come parlare a un muro, o a una sedia, insomma a un essere inanimato che non può ascoltare.

 

Chi mi sta ascoltando? 

Sembra scontato ma non lo è affatto. Sui social, ogni giorno, un predicatore si sveglia e urla al mondo “buongiornissimo caffè” senza preoccuparsi di chi lo sta effettivamente seguendo. Si affida all’istinto, vuole dire la sua a tutti i costi.

Io personalmente non andrei mai a parlare di fronte una platea di persone senza prima sapere chi sono queste persone e cosa si aspettano.

Torniamo all’esempio dei social.
Prima di costruire un
contenuto devo avere chiaro a chi voglio rivolgermi. 

Se la mia passione è il make-up e pubblico video tutorial, la mia attenzione sarà rivolta a ragazze che hanno il mio stesso interesse. Non pretenderò di essere seguita da appassionati di robotica. 

Non che una cosa escluda l’altra, assolutamente, è solo che di robotica ci capisco poco e non avrei nulla da dire. 

Scegli la tua nicchia e ricordati che “non si può fare di tutta l’erba un fascio”

Dovrai infatti tenere conto che non c’è una “persona tipo” a seguirti. Ognuna di loro, proprio come te e me, ha le sue specificità e interessi. Questo non corrisponde ad annullarsi completamente e andare dove tira il vento. Significa andare incontro all’altro, trovare un terreno comune perché la comunicazione e lo scambio di interessi abbiano luogo.

Per esempio, se chi ti segue è madrelingua inglese non ha senso che tu continui a pubblicare soltanto in italiano. O viceversa. 

Prendiamo il caso Kenna Burke, youtuber americana: dopo aver pubblicato un video in italiano è passata da 100 a 40.000 iscritti in nove giorni. Cosa è successo?  Kenna dopo aver trascorso il suo ultimo anno di superiori a Monza, ha iniziato a pubblicare video in italiano. Questa mossa, consapevole o meno, le ha permesso di attirare nuove persone al suo canale, portandole un aumento delle visualizzazioni e di conseguenza degli iscritti.

Quando tacere è meglio che parlare.

Un altro punto fondamentale nell’analisi dell’audience è capire quando gli utenti sono connessi.

Dal grafico si può vedere che la maggior parte dei miei follower non è attiva dalle 03:00 alle 06:00,  di conseguenza cercherò di pubblicare in un altro momento. 

analizzare i followr - report sbam attivitàSbam, sezione Audience>Activity

Oltre all’ora, posso vedere anche i giorni in cui la mia audience è attiva. Quindi, abbinando queste due informazioni sarà più semplice capire quando pubblicare per poter raggiungere il maggior numero di persone possibili.

In quale momento della giornata pubblicare dipende molto anche dalla zona geografica in cui sono posizionati i follower.

Se per esempio sono in viaggio in Australia e il mio pubblico è localizzato in Europa dovrò pubblicare facendo attenzione al fuso orario. Insomma, per scegliere il momento giusto è fondamentale sapere se e dove sono attive le persone a cui ti rivolgi.



analizzare i follower - report sbam

Sbam, sezione Audience>Demographics

 

Osservare dove sono i tuoi follower può essere importante anche per altre ragioni.

Ad esempio, in base alla zona  in cui sono maggiormente distribuiti, puoi trovare nuovi modi per creare un legame con ognuno di loro. Ti ricordi l’esempio di Kenna fatto all’inizio? Il principio è lo stesso. 

 

Ascoltare è il primo passo per farsi ascoltare

La comunicazione, per essere efficace, deve essere simmetrica e bidirezionale. Non serve a nulla parlare se chi ti ascolta non si riconosce in quello che dici. Scegli attentamente a chi ti vuoi rivolgere e analizza i seguenti fattori:

  • età e sesso 
  • lingua 
  • interessi 
  • posizionamento geografico 

Dopodiché potrai iniziare a dialogare con il tuo pubblico, tenendo sempre conto dei vostri interessi comuni. 

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